Fiabe moderne per over 40. Buoni e cattivi.

IronMan e Thanos: Marvel ®

Il problema delle fiabe classiche, oltre alla falsa illusione dei concetti di PER SEMPRE e PRINCIPE AZZURRO,  è che la divisione dei ruoli viene ben definita dall’autore. C’e’ il BUONO e c’è il CATTIVO. A tutti piace il buono, nessuno parteggia per il cattivo. Semplice. Pulito. Lineare. I tratti dei buoni sono ovvi: belli, affascinanti e meravigliosi. I cattivi sono solo cattivi e dei gran cessi.

Nella realtà questa divisione dei ruoli non è cosi evidente.

Sapete come nasce il cattivo delle fiabe? Esattamente come nel Frankensein. E’ cosi che nascono gli antieroi. E’ cosi che anche il migliore di tutti diventa un mostro. E visto che il diverso è il male, la deviazione, il nemico, chiunque non si adatti a questo mondo e non sia conforme agli standard, diventa improvvisamente il cattivo delle fiabe. Ecco come nascono gli antieroi.

E sapete che succede sempre alla fine? che a furia di essere trattati come mostri, ci si trasforma in mostri.

E se sei l’unica coerente in un mondo di incoerenti? Sei una mosca bianca. Sei leggenda. Sei il Mostro del Frankenstein. Nelle fiabe tu saresti la deviazione alla regola, quindi il male.

Eppure nelle pellicole moderne e nella vita non sempre il “cattivo” e il “buono” hanno un ruolo ben definito. Proprio l’altra sera ho visto Samaritan(Grande Stallone! allora riesci ancora a fare qualcosa di buono!) Riusciamo ancora a parteggiare per il cattivo. Perchè c’e’ sempre qualcuno di più cattivo o perchè in fondo il cattivo non è cosi peggiore rispetto al buono.

E quindi tutti quei principi di coerenza, onestà e giustizia che fino a ieri portavi alti con orgoglio, fregiandoti di non essere corruttibile che fine han fatto? Nessuna fine. Sono li. A ricordarti che non sei un mostro, ma sei solo umano. E che non sempre si può essere perfetti. Che a volte la vita è migliore se si sbaglia, se si lascia andare, se si fanno cazzate. Che a volte ci piace giocare con il fuoco, anche se non siamo il diavolo. Eppure non sempre la coerenza ci rende felici. A volte lasciarsi andare al momento, al qui e ora,  è la scelta migliore.

Saper dire MA CHISSENEFREGA SE E’ SBAGLIATO! Sapere che è una cagata, ma ci fa di nuovo illuminare gli occhi. Sappiamo che alcune cose non sono altro che una parentesi, una scintilla che è destinata a fare un’esplosione o spegnersi. E in ogni caso non va a finire bene. Ma ce la giochiamo comunque.

E allora dove sta il confine tra un’emozione e la follia? Nel sapere guardare anche un po piu in là. Sapere cosa ci aspetta e scegliere con consapevolezza. Che non vuole dire fare la scelta migliore in ogni situazione, ma sapere valutare cmq i rischi dell’esplosione. Allertare i pompieri e cercare di non ferire nessuno coi detriti.

Insomma cercare di fare tutto fino a quando non passiamo davvero dalla parte dei cattivi… E allora siamo da capo! come facciamo a stabilire QUANDO è quel punto? eh. Bella domanda. E vi spoilero che NON HO UNA RISPOSTA. Non lo so nemmeno io fino a che punto si rimane comunque dal lato buono prima di passare dal lato oscuro. Ma è poi cosi oscuro? Il Tao non rappresenta il bene e il male che c’e’ in ognuno di noi? Senza i dualismi non ci sarebbe la vita, quindi nemmeno senza una parte yin di noi ci sarebbe la parte yang.
Quindi mi spiace Tony Stark. Ma Thanos avrà sempre il mio favore. Aveva ragione lui. Perchè alla fine voleva solo un mondo migliore. Il cattivo non è peggiore del buono. Basta solo avere lo stesso punto di vista.

 

 


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