Congiunti e contenti o cungiunti serpenti? Chi sono i veri affetti stabili

L’ambito cui può riferirsi la dizione “congiunti” può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile.
Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge). http://www.governo.it/it/faq-fasedue  

ATTENZIONE POST ALTAMENTE POLITICALY UNCORRECT E PER IL LINGUAGGIO VIETATO AI MINORI

Un minuto di silezio per la vita misera e meschina di un politico, per la sua incapacità di avere amici, per non sapere cosa vuol dire il sapore di un caffè preso al bar ridendo, per non sapere cosa vuole dire avere una spalla su cui piangere in un momento triste o un bicchiere di vino con cui ubriacarsi insieme. Per non essere mai caduti e aver trovato una mano a risollevarli. Per non aver riso pianto, lavorato, studiato, faticato, essere stati disperati insieme, felici insieme. Per non aver avuto un sostegno alla perdita di un famigliare, un numero di telefono da comporre e dire “Houston abbiamo un problema”. Di non aver nessuno che per loro mentirebbe e giurerebbe il falso, che ti prenderebbe a calci in culo ma ti fornisce un alibi se ne hai bisogno. Qualcuno con cui litigare, confrontarsi, mannarseaffanculo ma poi riabbracciarsi.

Cioè pure I CUGINI DEL CONIUGE valgono di più di un amico. Ma se manco so quasi chi sono i miei di cugini. PARLIAMO DEI PARENTI FINO AL 6 grado??? Beh ma allora è facile! per la legge dei 6 gradi di separazione allora vale tutto!!! Se invece siamo seri diciamo che fatico con il primo grado di parentela, figuriamoci il 6. A meno che non mi lascino eredità milionarie se li potrebbe portare via anche Barbablù figurati il Covid!

Un minuto di silenzio per voi che mettete la famiglia al primo posto e poi vi scopate la segretaria e vendereste agli zingari i figli pur di andare alla partita di calcetto con gli amici. E ovviamente  quando fate una cazzata  andate dai parenti di cui se siete fortunati non ricordate manco il nome.

Voi che bestemmiate iddio per le cene famigliari con parenti che vi stanno sulle palle e che vi chiedono a che punto sta la vostra vita privata. Se la fidanzata diventa moglie, se la moglie diventa partoriente, se i figli a loro volta figlieranno o si laureranno o si fidanzeranno. Voi che in quei momenti vendereste un organo  per una birra con il vostro migliore amico. Voi che prendereste una barca a vela con il vostro cane e girereste il mondo.

Sempre per voi tutta la mia tristezza per essere delle persone di merda. Ma cosi di merda che non sapete che cosa vuole dire una amicizia stabile. Per voi che non saprete mai cosa vuole dire avere la migliore amica seduta al vostro banco in prima elementare e seduta al tavolo della vostra vita per i successivi 70 anni.

Per voi che non avete storie inconfessabili che conoscete solo voi e il vostro partner in crime, per voi che non avete mai fatto le 4 di mattina facendo cose che non si possono raccontare ma che non c’e’ bisogno raccontarle perchè l’unico che ti importa che lo sappia è lì accanto a te a fare le stesse cazzate. A voi che non sapete le parole a memoria della stessa canzone,  che non avete mai avuto un nomignolo, per voi che non usate lo stesso nick da 30 anni perchè ve l’ha affibiato il vostro compagno di università.

Perchè voi avete cugini e fratelli perfetti. Affetti stabili che non vi chiudono mai la porta in faccia. Tutti i vostri parenti che sono li a farsi in 4 per voi, anzi in 8. Perchè non è vero che avete parenti che sentite solo a Natale. A Natale e in Fase 2.

Perchè in fase due io posso vedere gente a cui di me non è mai importato un cazzo. Ma non posso vedere quelli che mi mancano veramente. Quelli che mi avrebbero reso meno un inferno questa quarantena voluta e decisa da voi. Meglio in casa con il marito che ti pesta in effetti che con un amico che ti salva.

Siete fortunati a non aver mai dovuto ricostruire i pezzi della vostra vita andata in frantumi. E non aver mai dovuto aiutare un amico a ricominciare da zero dopo il divorzo o separazione con quella che avrebbe dovuto essere il suo affetto stabile.  Siete fortunati a non dover andare mai a consolare un amico con un lutto. Perchè il carico emotivo sarebbe stato troppo forte per gente come voi per non sentirvi parte di quella perdita, di quel lutto, di quel momento difficile.

I miei amici non sono dei congiunti di sangue. SOno molto di più. Sono parte di me. Pezzi della mia vita indissolubili dal mio essere. Io sono io perchè loro sono loro. E insieme siamo quello che siamo. Complicato? Senza senso? Se vi risulta senza senso è perchè non avete mai vissuto una amicizia.

Un amico è chi c’e’ nelle piccole cose. Un amico c’è in quel buon giorno senza pretese che ti arriva ogni mattina via sms. In quella chiamata dopo mesi che come se fossero passati 5 min.

Io senza amici sarei morta. Morta di tristezza, di noia di solitudine. Affogata nei miei pensieri di adolescente o dai problemi di donna adulta. Senza gli amici avrei mollato molti sogni. Avrei vissuto una vita misera e meschina. Ma forse per quello fate i politici. Perchè state sul cazzo a tutti.

Prima di regolamentare la nostra vita, fatevene una vostra.

 


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