Italiani all'estero: expectation vs reality

Andare a vivere all’estero per un Italiano non è lo stesso che per uno Svedese o un Tedesco o un Inglese. L’Italiano che lascia il bel paese lo fa più per una triste e consapevole rassegnazione e presa coscienza della situazione in cui versa lo Stivale, piuttosto che per la gioia e la curiosità di conoscere nuove culture. Perchè, diciamolo, anche se ce ne andiamo siamo sempre Italiani nel cuore. Cerchiamo ancora ristoranti Italiani, socializziamo con italiani, e soprattutto viviamo con l’arrogante consapevolezza che abbiamo lasciato il paese culla di tutte le civiltà, centro nevralgico di moda, cultura, storia e con i più bei e vari paesaggi dell’intero pianeta, anzi, dell’universo! Piuttosto la gogna che ammettere che esiste anche un solo cibo estero migliore di un qualsiasi piatto italiano. E lo so che di nascosto ancora ogni tanto vi trovate a canticchiare O mia bela madunina che te brilet de luntan….(e non dite che non l’avete letta cantando)

Per tutti coloro che si trovano nella mia condizione sanno quanta fatica ci stia dietro a questa scelta. Quanti pensieri. Quanto lavoro. Quanti cambiamenti: nazione, lingua, stile di vita, tempi, ritmi, abitudini, costumi, leggi, norme, amici, comodità, compromessi e mucho màs…

Eppure….

Eppure a meno che non scegliate un posto veramente di merda dove andare a vivere, con i pinguini anche a ferragosto, scavando nelle miniere, in cui l’estate dura 3 gg e cmq non supera i 18 gradi, in cui manco vostra madre vi viene a trovare adducendo le scuse più assurde, se poco poco scegliete un posto col mare, la vostra partenza verrà vista come Ha vinto turista per sempre.

Il gap tra l’expectation che hanno i vostri amici/parenti/conoscenti/primo che passa e la molto meno poetica reality è enorme. E sono certa che anche voi prima o poi avete dovuto combattere(una battaglia persa) contro le seguenti frasi.

Prontuario delle tipologie di italiano e tipico commento a cui andrete incontro.

  • IL MERITOCRATICO: Ah! che fortunato che sei.
    Disse quello che a 40 anni si fa mantenere da mamma, si spende lo stipendio in ciò che vuole perchè vive coi suoi e non ha affitti/mutui/bollette/spese di nessuna sorta. Il lavoro te l’ha trovato tuo zio perchè “Lui conosce tutti” e  non hai mai scritto un cv in vita tua.
    Mi sono trasferita, non ho vinto l’enalotto. Sia chiaro. Qua ho ricominciato da 0. ZERO. Ma niente:  se sei quello che vive al sole e al mare, sei fortunato. Non hai fatto una scelta di vita. No. Sei fortunato.
  • IL PENTITO: Ah! se potessi lo farei subito anche io. 
    A si? E fino a quando sei ai domiciliari? No perchè effettivamente immagino che appena ti rilasciano correrai all’estero come la Meredith Kercher per non tornare mai più. Peccato che non ci hai pensato prima di farti ingabbiare. Ah non sei in carcere? E allora cosa te lo impedisce?

    • I figli che sono sempre troppo piccoli/medi/grandi/ ma ad ogni modo sti figli pare che non abbiano mai l’età giusta per farvi fare le scelte che avreste voluto veramente fare. Perche avete fatto figli, ma in realtà a quanto pare quello che volevate fare nella vita era altro. E cmq avete ragione. In effetti a quale figlio piacerebbe passare il tempo libero in spiaggia al mare, andare a scuole internazionali, imparare nuove lingue, girare il mondo e avere una altissima probabilità di trovare lavoro?? Bravi state in italia che i vostri figli ne saranno felici.
    • La fidanzata se c’e’ è perchè c’e’ e sta bene dove sta, se non c’è è che non avete nessuno con cui condividere il cambiamento.
    • I genitori troppo anziani o troppo giovani
    • Avete il gatto il cane il topo e poi l’elefante si sente solo. E cmq devo aspettare i due leocorni.
  • L’IMPRENDITORE: Ah anche io vorrei aprire un chiringuito sulla spiaggia.
    Dunque se fai bene un business plan magari il banco vi approva un finanziamento per almeno 30.000 euro di Trapasso e inizio attività, 20.000 euro per ristruttorazione e ammodernamento, poi 500 euro al mese di terrazza. Ah hai una terrazza in prima linea perchè te il chiringuito lo vuoi aprire in spiaggia. Quindi la terrazza te ne costa 5000 al mese. E poi che vendi nel chiringuito? Alcool? Panini? Hai le licenze? E chi cucina? beh un cuoco anche il più scassato vorrai pagarlo 1500 euro al mese?Più i contributi ovvio. E la seguridad social. Idem i camerieri. Vuoi la musica? 30 euro al mese alla SIAE. Ah. dimenticavo. Sei italiano all’estero. Non hai un background di versamenti fiscali sufficiente da giustificare l’approvazione di un finanziamento. Quindi i soldi li devi avere in contanti. No beh ma molliamo pure tutto e improvvisiamoci ristoratori e imprenditori che è un attimo all’estero.
  • IL RADICAL CHIC: Ah tu si che hai fatto bene. Anche io vorrei poter cambiare: avere una vita semplice e godermi il mare!
    Certo io tanto non faccio un belino. Mi godo il mare tutto il giorno. Campo di iodio. Ti ci vedo a rinunciare alla villa con piscina/alla macchina figa/alle 20 paia di scarpe alla settimana/allo stipendio dai 5.000 in su, il tutto per goderti il mare. Se è cosi veramente hai tutto il mio rispetto perchè hai capito che niente nella vita vale di più del tuo tempo, se invece non è cosi portami rispetto tu tacendo.
    E cmq consolati. Da Linkedin vedo che hai la mia età e fai da 15 anni lo stesso lavoro: ti svegli, coda in tangenziale, metro, vai a lavoro 10 ore, metro,coda in tangenziale,  torni a casa. Tutti i giorni da 15 anni. Una vita più semplice di così non si può. Anche un mulo potrebbe impararla.
  • IL MATUSA: Ah avessi io la tua età lo farei subito
    Lo so che sembro un fiorellino di campo ancora in erba, ma sono 40 i prossimi. Il mezzo del cammin è passato da un pò. E cmq fino a che i piedi nella tomba ce li avete entrambi non è mai tardi per essere felici.  Ascoltatevi i consigli di Taffo 
    .

  • L’OTTIMISTA: Quando andrò in pensione…
    e niente fa già ridere così detto da un italiano.

Insomma potrei andare avanti ancora ore con tutte le caz…ate enormi che ho sentito in questi due anni da amici connazionali.

Non dico che non ci siano quelli che si trasferiscono qui con l’idea  del “UEEE CHE FIGATA! Feste tutte le sere e arrivo io e trovo subito un lavoro da 10.000 euro al mese.”. Questi tornanto tutti a casa con le pive nel sacco in 3…2…1….

Vivere all’estero dovrebbe essere una scelta ponderata per chi come me ha deciso un cambio così radicale, è rilanciare di nuovo la moneta della propria vita, è prendersi le proprie responsabilità e soprattutto è, come dissi prima, ricominciare da 0 e abbracciare a piene mani una speranza. Siamo i figli degli stessi emigranti che prendevano navi per tentare la sorte in america 200 anni fa. Ce la mettiamo tutta per darci un futuro migliore. Per avere una qualità di vita migliore e a volte ci riusciamo. Siamo disposti a rinunciare a tante cose e a perdere parte della vita di prima.

E se non riusciamo torniamo sempre a casa da mamma Italia. Non come perdenti ma arricchiti di esperienza e con una stima un pò più alta nei confronti del nostro paese, che è vero che ha tanti difetti, ma non è che all’estero invece sia tutto perfetto.
Ad ogni modo spero che questo articolo vi faccia riflettere ogni volta che date un giudizio leggero su chi ha avuto il coraggio di provarci, perchè se fosse così una figata e facile in italia non ci sarebbe più nessuno.