Lavorare con la miofascia: il tuo benessere inizia da qua

Ultimamente, come sempre nel mondo dello sport, vengono ripresi antichi principi e riportati alla luce, in modo che ritornino di moda e ci si possa costruire sopra nuovi studi e nuovi metodi di allenamento. Anche se è un pò come riscoprire l’acqua calda, a volte è un bene dare nuovo lustro a argomenti che magari sono passati in secondo piano e rianalizzare e studiare la struttura del corpo, arricchendo le vecchie conoscenze con delle nuove scoperte.

Lo studio della miofascia negli ultimi tempi è quello che va per la maggiore, ma effettivamente questa membrana di collagene e acqua che avvolge ogni singolo organo del corpo, è veramente una struttura portante per il nostro benessere.

A partire da questi principi abbiamo elaborato il nostro programma Myofascial Yoga Wheel 

Cosa è la fascia?

La fascia è un tessuto connettivo costituito da collagene che circonda tutti i nostri muscoli, ossa, nervi, organi, articolazioni e collega e sostiene tutto il contenuto del nostro corpo. Si tratta di un SISTEMA FLUIDO TENSIONALE.

Essa si può dividere in 3 categorie a seconda della sua funzione.

Fascia superficiale

Si trova direttamente sotto la cute e il derma, è composta principalmente da tessuto connettivo e adipe. Possiede una maggiore percentuale di fibre collagene rispetto alla componente fluida, ma la disposizione disorganizzata e casuale delle fibre stesse, consente grande mobilità in tutte le direzioni.

Fascia profonda o miofascia

Ha una composizione più compatta e più densa rispetto allo strato superficiale ed ha il fondamentale compito di contenere e circondare ogni singola fibra (endomisio), ogni gruppo di fibre (perimisio) o l’intero ventre muscolare (epimisio). Inoltre, comprende il periostio, i tendini, i legamenti, le cartilagini e il midollo osseo.
Il termine miofascia, connota la natura inseparabile, riunita in fasci, del tessuto muscolare e della sua rete accompagnatoria di tessuto connettivo. Quando la miofascia è in condizioni ottimali, è flessibile e malleabile, permettendo alle fibre muscolari interposte di contrarsi e allungarsi in modo efficace. Al contrario quando assume una consistenza più densa e compatta in seguito agli stress ripetuti, può limitare l’estensibilità muscolare e il ROM articolare.
La miofascia è una regione particolarmente incline allo sviluppo di tensioni e trigger points.

Fascia sottosierosa o viscerale

È lo strato che riveste le cavità corporee, i vasi sanguigni, i nervi e circonda gli organi. Il rapporto molto basso tra il numero di fibre collagene e la matrice gelatinosa le dona una consistenza molto elastica. Le forze che sono esercitate sui tessuti molli e sulla fascia attraverso le attività quotidiane ripetute come camminare, sedersi, scrivere, praticare attività fisica, formano e modellano il sistema fasciale e miocinetico, che risponde adattandosi alle tensioni e agli stress esercitati su di esso.
L’immagine del pompelmo può fornire una buona metafora per semplificare il concetto di fascia. Si immagini idealmente di poter estrarre tutto il succo da un pompelmo senza disturbare la struttura all’interno, rimarrebbe soltanto la forma intatta del pompelmo, e si potrebbero vedere tutte le pareti di supporto degli spicchi, più tutte le pareti che separano le singole cellule di succo all’interno di ciascuno spicchio.

In pratica la rete fasciale ha la stessa funzione per l’organismo, organizzando il “succo” (tessuti molli, organi eccetera) in fasci e resistendo alla forza di gravità che lo raccoglierebbe sul fondo.

La funzione della fascia

La modifica del nostro tessuto fasciale ha molte implicazioni per la nostra salute sia fisica che emotiva.
• Fornisce supporto e struttura al corpo
• È coinvolto in qualsiasi movimento e assorbe gli impatti.
• Aiuti alla circolazione sanguigna, specialmente nel sistema venoso e circolazione linfatica.
• Le modifiche nella fascia precedono la congestione cronica in qualsiasi tessuto.
• Le fasce sono responsabili dei processi infiammatori. Il sistema nervoso centrale è circondato da fascia.
• A livello cellulare, ha funzioni protettive, respirazione cellulare, nutrizione, eliminazione, metabolismo, idratazione, ecc. così qualsiasi malfunzionamento della fascia può stabilire un ambiente
pericoloso per il nostro benessere (scarsa efficienza cellulare, necrosi, malattia, dolore, ecc.).
• Sono altamente sensibili a causa delle numerose terminazioni nervose. In effetti, ha 10 volte più terminazioni nervose rispetto ai muscoli. Diversi tipi di meccanocettori ci forniscono informazioni dettagliate sulle deformazioni a cui i tessuti sono stati sottoposti. In loro è il ruolo chiave per comprendere il modo in cui percepiamo gli stimoli, elaboriamo il dolore o recuperiamo con la riabilitazione.