Lo stress fa male...ma solo se ci credi!

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L’altro giorno stavo guardando dei video sul TED, sempre fonte di ispirazione, teorie e ricerche effettuate da grandi scienziati, psicologi, nutrizionisti, statisti, filosofi e il creme de la creme della popolazione degli studiosi di tutto il mondo.

Sono rimasta molto colpita da uno speech di Kelly McGonigal (sorella della altrettanto valida game designer Jane) che ha molti punti in comune con gli studi che sto portando avanti sulla mindfulness e sul potere che ha la nostra mente sul nostro corpo.

Innanzitutto condivido con voi il discorso di cui sopra

Lo studio effettuato

Secondo questo studio effettuato negli USA tra i pazienti presi in analisi il 43% ha aumentato la sia probabilita’ di morire per danni causati dallo stressi…ma solo tra quelli convinti che lo stress facesse male alla salute!

Anche su Headspace viene riportata una ricerca simile su un gruppo di studenti.
Quindi in breve secondo questo studio lo stress e’ dannoso solo se credi che lo sia.

Ok ok so che sembra incredibile, ma spieghiamo quali possono essere le motivazioni di questi stupefacenti risultati.

Come e’ possibile?

Lo stress non e’ altro che la risposta del nostro cervello al principio di Fight or Flight. Il cuore batte piu’ forte, il sangue pompa piu’ veloce e la costrizione delle arterie aumenta la pressione. Di per se’ questi segnali indicano solo che siamo in grado di rispondere a un pericolo, combattendo o fuggendo. Se pero’ questa condizione viene mantenuta per troppo tempo i rischi sulla salute possono essere innumerevoli. Per evitare questo rischio dobbiamo preparare la mente al fattore di stress. In questo modo nn saremo piú preoccupati dalla reazione, ma arriveremo preparati, evitando che il nostro corpo esageri con la risposta emotiva.

Al corso sulla mindfulness di Kabat Zinn spiegavano in questo semplice modo la stessa teoria spiegata da Vanessa Loder su Forbes e Kelly McGonigal,  paragonando il modo di affrontare lo stress a un paracadute, che revisioniamo e controlliamo in modo che al momento del lancio sia pronto per essere usarto.

“You don’t want to start weaving the parachute when you’re about to jump out of the plane. You want to have been weaving the parachute morning, noon, and night, day in and day-out, so that when you need it, it will actually hold you. You have to carve out some time every day that’s your time for just being. And then when stressful situations
come up, and you feel like doing more, you have a framework in which to do it and a reservoir of inner calmness and stability
and insight.”

Lo stesso deve avvenire per la nostra mente. Dobbiamo prepararla allo stress per non viverlo come un evento inaspettato ma come una eventualità.

Tre piccoli passi per migliorare la nostra risposta allo stress

Sempre secondo  Vanessa Loder su Forbes e Kelly McGonigal ecco tre semplici mosse su come riuscire a fare fronte allo stress.

Step 1.Quando sei stressato impara a riconoscerlo. Cerca di capire in quale parte del tuo corpo si accumula lo stress e cerca di viverlo come una sensazione fisica più che mentale. Puoi provare a usare una meditazione come il body scan.

Step 2.Interpreta lo stress come la risposta a qualcosa a cui tieni. Cerca di lavorare sul fattore positivo della cosa

Step 3.Interpreta lo stress come una fonte di energia per caricarti verso quello che devi affrontare.

Insomma, lo stress purtroppo nella vita è inevitabile, ma se si impara a riconoscelo si impara anche a gestirlo.

Come dice un vecchio proverbio: se non puoi sconfiggerlo fattelo amico!