Carpe diem: vivi il presente e cogli ogni attimo

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 “Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi è un dono, per questo si chiama presente” (kung fu panda)

Ebbene si: questa brillante frase non e’ stata detta da Confucio o Osho, ma dal Maestro Tartaruga Oogway a Po nel cartone animato Kung Fu Panda. E’ una frase cosi’ semplice che si suppone che persino un bambino possa capirla. Eppure poi quando si entra in eta’ adulta questa frase diventa solo una massima “fica” da postare sui social, mettendo al finale cit. Shakespeare perche’ cosi’ suona piu’ autorevole, tanto chi e’ lo stronzo che va a verificare? Io, per dirne una…

La nostra generazione ha perso la capacita’ di godersi l’attimo, di socializzare con gente vera, di viversi il momento presente.
Scena tipica: siamo a cena con amici. In mano il cellulare per chattare con un amico che non c’e’ e pianificare con lui un’uscita. Quando ci usciamo stiamo in chat con gli amici con cui eravamo fuori a cena. So che state sorridendo a denti stretti perche’ l’avete fatto anche voi.

Sempre al ristorante arriva il cameriere con la torta di compleanno del tuo amico. Tutti a tirare fuori il cellulare. Facciamo filmati, foto, primo piano della torta, dell’amico, book fotografico delle candeline. Lo stesso avviene per il saggio di tuo figlio, per il concerto, l’evento, l’attimo indimenticabile che ti stai perdendo nel momento presente per poterne(forse) godere in terza persona nel momento futuro attraverso un apparecchio elettronico.

A volte mi sono chiesta come abbia fatto a mangiare fino all’avvento dello smart phone senza poter postare su IG l’ashtag #foodporn

Compriamo le peggio cose su MediaShopping perche’ ci pesa il culo fare 200 crunch per avere un addome scolpito, lavorare sodo per dimagrire. Sono sicura che anche voi avete qualche diabolica ostiata presa nell’impeto del “Siamo a Luglio: 3 settimane ancora e vado al mare. Voglio credere che sta roba mi faccia dimagrire in tempo record.” Vogliamo tutto subito. Vogliamo comprare anche un fisico scolpito come acquistiamo roba su Amazon prime. Entro 24 ore essere perfetti. E il fatto che il nostro corpo non risponde al comando Hic et nunc ci frustra, perche’ non siamo piu’ in grado di lottare per le cose che vogliamo ottenere.

Per tutto il resto ci sono Tinder o Meetic. E viva il romanticismo..
Ma che fine ha fatto l’emozione che faceva venire i crampi allo stomaco perche’ il tipo che ti piaceva ti aveva salutato, ti aveva rivolto uno sguardo, una parola, quell’eterna attesa che il telefono squillasse. Ma intanto, visto che non c’erano i cellulari, i social, i like i post le chat ti accontentavi di rivederlo il giorno dopo a scuola, di avere cmq una vita sociale con i tuoi amici, sperando che il tipo ti parlasse, godendo del momento che ti rivolgeva un sorriso come se fosse eterno. Ora scattiamo come soldatini appena sentiamo il suono di whatsapp, vibriamo insieme al telefono , abbiamo imparato a tagliare la bistecca con  coltello e il cellulare nella stessa mano. Ha letto ma non ha risposto. Doppia spunta. Non mi vuole allora. E’ online. Sta scrivendo. Registra audio. Con chi è online? E’ su Fb. Ha fatto check in alla birreria. Ha taggato anche quella stronza.
Siamo diventati degli stalker.

Saranno 20 anni che non scrivo una lettera. Una lettera vera non una mail. Da piccola aspettavo ogni settimana le amiche del mare che mi mandassero una lettera a cui rispondere. Aspettare l’anno successivo per rivedersi al mare. O l’attesa per una poesia dal ragazzino che mi piaceva e che si credeva il nuovo Montale.
Non sappiamo piu’ che gusto ha l’attesa.

Siamo la generazione della polenta precotta. Dio ma quanto puo’ fare schifo? Mi ricordo mio nonno che a mano per ore mischiava quel pastone giallo per tirarne fuori una prelibatezza. A mio nonno non serviva il Bi Pedaler Bike per fare i bicipiti. Oggi 5 min sul fornello e ti mangi il calcestruzzo. Poi facciamo i selfie di fronte alla lat machine.  E cosi’ per risi precotti, 4 salti in padella ecc ecc..
Mitizziamo uno che fa la pubblicita’ delle patatine perche’ e’ un grande chef solo perche’ oramai il massimo che ci concediamo e’ aprire le buste dell’insalata gia’ lavata e tagliata.

Viviamo parlando del passato o sperando nel futuro e questo raramente ci rende felici. Al contrario, ci porta ad aumentare l’insofferenza e l’incertezza. Ripetere le cose, rifugiarsi nei ricordi, pensare ah se fossi stato piu’ giovane, o quando si e’ molto giovani pensare ah se fossi piu’ grande. Siamo una generazione di frustrati, perche’ non siamo mai dove vorremmo essere. Ci sentiamo sempre fuori luogo un po’ come in quei film in cui il protagonista entra per sbaglio nella macchina del tempo e si trova in un posto a caso in un’epoca a caso.
Ogni volta che sento dire alle persone Ah ma io da giovane… mi viene in mente Polvere di stelle, con Alberto Sordi e  Monica Vitti. Si vive di ricordi quando il nostro presente smette di essere sufficientemente interessante.

La vita e’ adesso…

Dio quanto odio Baglioni. Pero’ devo ammettere che questa frase e’ sensata.
Ma come possiamo dargli un senso vero e imparare a vivere senza l’ansia del futuro e la memoria del passato?

|| PAUSA

Quando vi accorgete che tutto il mondo sta girando a una velocità troppo alta per voi, premete il tasto pausa. Prendete del tempo per voi e rivedete le priorità della vostra vita.  Staccate il cervello dai pensieri e le ansie del passato e del futuro e concentratevi solo su quello che vi fa stare bene ora. Fai una passeggiata con tuo cane, col tuo gatto, con tuo marito o anche solo con te stessa.

QUI E ORA

Usate lo yoga come strumento di meditazione e di riconnessione con voi stessi. Lo yoga è un ottimo rimedio per portare la vostra presenza al qui e ora. Non fatevi distrarre dal telefono, da altri pensieri, ma focalizzate la vostra attenzione su quello che state facendo in questo esatto momento.
Durante la cena si mangia (NON si guarda il cellulare, non si guarda la TV, non si legge il giornale), si assapora il gusto del cibo, digerirete meglio e saprete capire la differenza tra un cibo preconfezionato e uno cucinato con amore e pazienza. Durante una serata con amici si sta con quegli amici e non con quelli su chat. Quando siamo a lavoro pensiamo a quello che stiamo facendo, che poi ci lamentiamo se gli altri lavorano male! Stiamo coi figli dandogli amore e con le fidanzate dandogli attenzioni.

GODITI I DETTAGLI

Impariamo a stupirci di nuovo come quando eravamo piccoli. Guardare ogni giorno che sorge con la stessa meraviglia di qualcuno a cui e’ stato fatto il regalo di esserci anche oggi. Perche’ esserci e’ un privilegio. Nonostante tutto. E non a tutti e’ concesso. Soffermati sui dettagli. Sulla bellezza di un fiore, di un profumo, di un sapore. Non sara’ una perdita di tempo, ma un arricchimento di vita. La vera differenza la fanno i dettagli perche’ la trama e’ uguale per tutti: nasci->muori. Ma e’ quello che ci sta in mezzo che fa la differenza e ti rende unico.